Cose da Orsi

ritrovarsi, tra orsi
pillolart:

Ti riconosco: pillole di iconografia.
Scegliamo, per il giorno di oggi, un’immagine del “Battesimo di Cristo” (e che immagine!!!) in quanto tale ricorrenza cadrebbe tendenzialmente il 13 gennaio, ma in realtà è una celebrazione mobile sul calendario cattolico.
L’importanza iconografica di questo soggetto è legata all’incontro tra Cristo e Giovanni Battista e alla rappresentazione dello Spirito Santo che, nel caso in questione, è risolto sotto forma di colomba. Talvolta, tuttavia, può comparire anche la figura di Dio nell’atto di liberare la colomba indirizzandola verso il luogo, ovvero il fiume Giordano, dove l’atto salvifico avviene.
Nell’immagine: Piero della Francesca, “Battesimo di Cristo”, Londra, National Gallery.

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Ti riconosco: pillole di iconografia.

Scegliamo, per il giorno di oggi, un’immagine del “Battesimo di Cristo” (e che immagine!!!) in quanto tale ricorrenza cadrebbe tendenzialmente il 13 gennaio, ma in realtà è una celebrazione mobile sul calendario cattolico.

L’importanza iconografica di questo soggetto è legata all’incontro tra Cristo e Giovanni Battista e alla rappresentazione dello Spirito Santo che, nel caso in questione, è risolto sotto forma di colomba. Talvolta, tuttavia, può comparire anche la figura di Dio nell’atto di liberare la colomba indirizzandola verso il luogo, ovvero il fiume Giordano, dove l’atto salvifico avviene.

Nell’immagine: Piero della Francesca, “Battesimo di Cristo”, Londra, National Gallery.

viadeiserpenti:

 Mikhail Bulgakov

Che mai farebbe il tuo bene se non esistesse il male, e come apparirebbe la terra se vi scomparissero le ombre?
Michail Bulgakov, Il maestro e Margherita

viadeiserpenti:

Mikhail Bulgakov

Che mai farebbe il tuo bene se non esistesse il male, e come apparirebbe la terra se vi scomparissero le ombre?

Michail BulgakovIl maestro e Margherita

peril:

The beheading of Saint John the Baptist (1608), oil on canvas, St. John’s Co-Cathedral, Valletta | artwork by Caravaggio

peril:

The beheading of Saint John the Baptist (1608), oil on canvas, St. John’s Co-Cathedral, Valletta | artwork by Caravaggio

pillolart:

Ti riconosco: pillole di iconografia.
Oggi, 11 novembre, la chiesa celebra San Martino di Tours, santo di origine ungherese vissuto nel IV secolo, vescovo di Tours dal 371.
La sua figura è legata all’episodio caritatevole del dono del mantello, nel quale Martino, all’epoca in cui era ancora un soldato, soccorre un mendicante infreddolito recidendo parte del suo mantello e facendogliene dono. E’ l’episodio più rappresentato e noto della vita del santo, mentre quando lo si trova nei polittici o nelle sacre conversazioni, ci appare spesso nella sua veste di Vescovo. In genere i suoi attributi sono:
- il pastorale;
- il mantello;
- il globo di fuoco.
A San Martino è dedicato uno dei cicli ad affresco meglio conservati e di più alta qualità del Trecento: si tratta delle storie della vita del santo, nella cappella omonima all’interno della Basilica Inferiore ad Assisi. Ne è autore l’immenso Simone Martini.
Curiosità: per i laici la festa di San Martino assume le più svariate valenze. I più la dedicano a chi è vittima di infedeltà coniugale, mentre nel Salento si festeggia il mosto che diventa vino (o vino novello) con feste in ogni casa.
Nell’immagine: Simone Martini, “San Martino dona il mantello a un mendicante”, Assisi, Basilica di San Francesco, Basilica Inferiore, Cappella di San Martino.

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Ti riconosco: pillole di iconografia.

Oggi, 11 novembre, la chiesa celebra San Martino di Tours, santo di origine ungherese vissuto nel IV secolo, vescovo di Tours dal 371.

La sua figura è legata all’episodio caritatevole del dono del mantello, nel quale Martino, all’epoca in cui era ancora un soldato, soccorre un mendicante infreddolito recidendo parte del suo mantello e facendogliene dono. E’ l’episodio più rappresentato e noto della vita del santo, mentre quando lo si trova nei polittici o nelle sacre conversazioni, ci appare spesso nella sua veste di Vescovo. In genere i suoi attributi sono:

- il pastorale;

- il mantello;

- il globo di fuoco.

A San Martino è dedicato uno dei cicli ad affresco meglio conservati e di più alta qualità del Trecento: si tratta delle storie della vita del santo, nella cappella omonima all’interno della Basilica Inferiore ad Assisi. Ne è autore l’immenso Simone Martini.

Curiosità: per i laici la festa di San Martino assume le più svariate valenze. I più la dedicano a chi è vittima di infedeltà coniugale, mentre nel Salento si festeggia il mosto che diventa vino (o vino novello) con feste in ogni casa.

Nell’immagine: Simone Martini, “San Martino dona il mantello a un mendicante”, Assisi, Basilica di San Francesco, Basilica Inferiore, Cappella di San Martino.

centuriespast:

GENTILE DA FABRIANOQuaratesi Polyptych: St Nicholas Saves a Storm-tossed Ship1425Oil on panelPinacoteca, Vatican

centuriespast:

GENTILE DA FABRIANO
Quaratesi Polyptych: St Nicholas Saves a Storm-tossed Ship
1425
Oil on panel
Pinacoteca, Vatican

(via medieval)

viadeiserpenti:

Marc Chagall, The Poet

«Il poeta è un fingitore. Finge così completamente che arriva a fingere che è dolore il dolore che davvero sente.»
Fernando Pessoa, Autopsicografia, 1931

viadeiserpenti:

Marc Chagall, The Poet

«Il poeta è un fingitore. Finge così completamente che arriva a fingere che è dolore il dolore che davvero sente.»

Fernando PessoaAutopsicografia, 1931

(Fonte: deadpaint)

                       

                                                   [Barthes and mother]

«…guardando una foto, io includo fatalmente il mio sguardo nel pensiero di quell’istante.»
Roland Barthes, La camera chiara

(Fonte: luccone.wordpress.com, via angeloricci)

R. E. M. - Everybody Hurts (Live at Glastonbury 2003) HQ (di pandanetvids)

Le lacrime del mondo sono immutabili. Non appena qualcuno si mette a piangere, un altro, chi sa dove, smette.

Samuel BeckettAspettando Godot

frenchcinema:

François Truffaut and Jeanne Moreau on the set of Jules et Jim (1962)

frenchcinema:

François Truffaut and Jeanne Moreau on the set of Jules et Jim (1962)

(via angeloricci)

Hay algo mágico: yo continúo comprando libros. No puedo leerlos, pero la presencia de los libros me ayuda… esa gravitación silenciosa, sentir que están ahí.

Jorge Luis Borges (via angeloricci)